
La Casa Famiglia per Minori è una struttura di tipo familiare rivolta a tutti i minori in situazioni di difficoltà o emergenza, per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente pregiudizievole, per i quali non è possibile altra forma di accoglienza e di sostegno educativo.
La struttura può ospitare fino ad un massimo di sei minori nella fascia d’età tra cinque e undici anni, di entrambi i sessi, con possibilità di permanenza di minori più grandi (12-18 anni) di sesso femminile (previa valutazione dei servizi sociali comunali).
È possibile l’inserimento, in aggiunta al limite previsto, di ulteriori due minori per rispondere ad eventuali esigenze di pronta accoglienza.
In particolare vengono ospitati minori provenienti da gravi situazioni familiari
caratterizzati da alta conflittualità oppure con genitori che affrontano problemi legati al disagio mentale, tossicodipendenza, etilismo, violenza:
- allontanati dalla famiglia con Provvedimenti emanati dal Tribunale dei Minori;
- in situazione di emergenza, su richiesta dei Servizi Sociali in attesa di un provvedimento del Tribunale;
Lo stabile in cui è inserita la comunità è un grande fabbricato situato nel centro di Terracina, costituito da numerosi ambienti funzionali allo scopo, fornito di un grande giardino e di aree per attività sportive.
La comunità educativa dell’Antonelli intende offrire ai minori ospitati un clima familiare, degli spazi fisici e mentali di autonomia e di personalizzazione, la qualità della relazione educativa, la possibilità di rielaborare il vissuto precedente per arrivare alla co-costruzione di una personalità il più possibile armonica e compiuta.
La permanenza di un minore in comunità è temporanea. La sua durata è stabilita in base al tempo necessario per verificare se ci sono le condizioni per il minore di un eventuale rientro nella famiglia d’origine o altrimenti per attivare dei percorsi di crescita e di sostegno alla persona, con l’obiettivo di promuovere e favorire l’inserimento del minore in un’altra famiglia percorrendo la strada dell’affidamento o, in casi particolari, dell’adozione (Legge 149/2000). Se nessuna delle precedenti ipotesi è realizzabile, si attiva un percorso per raggiungere l’autonomia con la maggiore età.
La comunità educativa è attiva tutto l’anno; in base alle disposizioni dei Servizi territoriali e/o del Tribunale per i minorenni, si prevedono per i minori periodi di rientro nella famiglia di origine; per i minori che stanno percorrendo un inserimento in un altro nucleo familiare (affido eterofamiliare o adozione) le modalità vengono definite seguendo le indicazioni del Tribunale per i minorenni, in accordo con i Servizi sociali di riferimento.







